Ugo Ferrandi. Una Semplice Tomba.

UGO FERRANDI. UNA SEMPLICE TOMBA PER UN GRANDE ESPLORATORE.

Mappa Sepolcro Ugo Ferrandi verticale

 

Percorrete il lungo viale che vi accoglie dall’ingresso del Cimitero monumentale di Novara e, giunti al recinto 1, seguite sulla sinistra il porticato fino alla arcata numero 42. Lì di fronte si erge la tomba a terra di Ugo Ferrandi. Si tratta di una modesta e semplice tomba, ma così volle il grande esploratore.

Cimitero Monumentale Novara Ugo Ferrandi Sepolcro   Cimitero Monumentale Novara Ugo Ferrandi Sepolcro

Cimitero Monumentale Novara Ugo Ferrandi Sepolcro  Cimitero Monumentale Novara Ugo Ferrandi Sepolcro

     Nel suo testamento del 30 settembre 1922, infatti, scrive tra le proprie ultime volontà:

 

     2) Non desidero siano mandate partecipazioni, né annunzi sui giornali, né appiccicati affissi sui muri, come è l’uso oggidì, solo se ne deve dare avviso per lettera manoscritta o dattiloscritta a quelli Uffici, a cui è necessario sia noto il mio decesso, stante la mia posizione sociale.

     3) Desidero che il mio funerale sia modestissimo, non fiori, corone od altra esteriorità; non desidero accompagnamento alcuno, sia per parte di parenti, amici, conoscenti, Società od altro, ma solo dal personale strettamente necessario per la tumulazione. Possibilmente il funerale sia fatto in ora ben mattutina, disturbando il meno possibile la circolazione. Non desidero essere tumulato sotto il porticato del cimitero ove vi è la tomba di famiglia, bensì in terra, nel campo comune, se è possibile vicino al luogo ove è sepolta mia madre.

     Nessun monumento deve essere elevato sulla mia tomba. Una semplice croce latina in pietra. L’iscrizione non deve portare che il mio nome e cognome, la data di nascita e della morte e la sigla PX (PAX).

     Da Anna Maria Gavello, Ugo Ferrandi esploratore novarese, Tipografia La Cupola, Novara, p. 129

 

     E così fu! Ugo Ferrandi fu sepolto a terra in una semplice tomba accanto a quella della madre.

Cimitero Monumentale  Cimitero Monumentale

 

Testi: Emanuela Fortuna

Immagini fotografiche: Camillo Balossini